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Batteri e muffe possono crescere quasi ovunque, per questo motivo è necessario aggiungere conservanti ai cosmetici: eventuali contaminazioni microbiche possono alterare le caratteristiche del prodotto ma anche causare problemi al consumatore. Spesso i conservanti non sono ben visti dall’opinione pubblica, sono sostanze pericolose in quanto uccidono le cellule microbiche che non sono così differenti da quelle umane, quindi sono potenzialmente pericolosi anche per l’uomo. Non esistono conservanti non problematici: anche se non tutti nello stesso modo e con la stessa frequenza, tutti possono dare allergie e problemi con la pelle ma il rischio di usare cosmetici con conservanti è inferiore al rischio di usare cosmetici senza.
Per la normativa i conservanti utilizzabili per i cosmetici sono elencati nell’allegato V, esistono tuttavia in commercio prodotti che sembrano non conservati perchè:

  • Non contengono acqua: burricacao e oli per massaggi non contengono in genere conservanti perchè l’acqua è fondamentale per lo sviluppo batterico
  • Allo stesso modo cosmetici formulati in modo che l’acqua sia “sequestrata” non necessitano di conservanti. Pensiamo alle marmellate, non hanno conservanti perchè l’alta concentrazione di zuccheri inibisce lo sviluppo batterico. Glicerina e zuccheri in alte percentuali possono funzionare da sequestranti.
  • Hanno pH incompatibili con lo sviluppo batterico (molto acidi o molto basici), un esempio sono i saponi. Lo svantaggio è che di solito questi pH sono incompatibili anche con la nostra pelle.
  • Contengono alcool in alte percentuali (pensate ai liquori che non vanno mai a male). Anche in questo caso abbiamo uno svantaggio: l’alcool è molto sgrassante e per non seccare la pelle deve essere inserito in creme molto grasse.
  • Sono state usate materie prime già conservate e in etichetta non è obbligatorio indicarli. In questo caso il prodotto utilizza conservanti ma il consumatori non ha modo di sapere quali e questo può essere un problema in caso di allergie.

Ecco i conservanti più utilizzati.

Parabeni
ParabeniI parabeni sono i conservanti più comuni; sono esteri (derivati) dell’acido p-idrossibenzoico e tra essi ci sono Methylparaben, Propylparaben, e Butylparaben.
Sono efficaci contro un ampio spettro di batteri e funghi ma non contro tutti i microbi, di solito è necessario un conservante supplementare. Negli ultimi anni si è molto parlato della presunta pericolosità di queste sostanze e della loro relazione col cancro al seno. Al momento si stanno conducendo molte ricerche al riguardo, con esiti spesso contrastanti, quello che si sa è che sono sostanze interferenti degli estrogeni ma se il tumore ne sia una conseguenza è ancora in dubbio. L’unione europea ne ha sconsigliato l’uso nei prodotti destinati a bambini al di sotto dei tre anni ma essendo conservanti ampiamente utilizzati, spesso questa raccomandazione non viene seguita.

Derivati del fenolo

fenossietanolo

Tra i derivati del fenolo, il più largamente usato in cosmetica è il fenossietanolo. Questa molecola si lega alla parete cellulare dei batteri inibendone alcune funzioni vitali e provocandone la morte. Sebbene possa svolgere la sua funzione da solo, spesso è usato con altri conservanti, principalmente parabeni, in modo da rafforzarne l’azione.

Derivati della formaldeide

DMDM ​​Hydantoin

DMDM ​​Hydantoin

Imidazolidinyl Urea

Imidazolidinyl Urea

Altri conservanti molto comuni sono i derivati ​​della formaldeide: DMDM ​​Hydantoin e Imidazolidinyl Urea,spesso utilizzati per conservare i tensioattivi. Questi composti interferiscono con le proteine ​​di membrana uccidendo i microbi. Sono efficaci contro batteri, funghi e muffe.Oltre ad una certa concentrazione queste sostanze possono trasformarsi in formaldeide, cancerogena e irritante per la pelle, per questo motivo stanno andando sempre più in disuso.

 

Isotiazolinoni
metilisotiazolinone
Composti sintetici come Methylchloro- isotiazolinone e metil-isotiazolinone sono usati in associazione in diversi prodotti a risciacquo. Anche questo tipo di conservanti, sebbene efficaci in quantità incredibilmente basse e in un ampio range di pH, sono spesso usati in sinergia con parabeni per coprire tutte le possibili contaminazioni. Il loro uso è limitato in prodotti a risciacquo perchè sono fortemente sensibilizzanti.

Altri conservanti
Il benzoato di sodio è un conservante usato anche in campo alimentare in combinazione con l’acido sorbico. Il suo uso è limitato perchè esplica la sua azione solo a pH inferiori a 5.
Il triclosan è utilizzato in cosmetici con attività antimicrobiche come gel igienizzanti per le mani, dentifrici, deodoranti. E’ fortemente inquinante e ci sono molti dubbi sulla sua pericolosità per la salute umana, perciò sta cadendo in disuso. Iodopropynyl Butylcarbamate, conservante attivo soprattutto verso i funghi, meno verso i batteri. Contiene iodio, per questo deve essere evidenziata la sua presenza nel cosmetico oltre una certa concentrazione, è vietato l’uso nei prodotti che possono essere ingeriti come quelli per l’igiene orale o per le labbra.
Gli oli essenziali possono svolgere azione conservante ma in quantità tali da aumentare i rischi di reazioni allergiche.

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