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Negli ultimi anni molte persone si stanno avvicinando ad uno stile di vita vegan che non contempla l’uso di prodotti di origine animale, non solo nel campo alimentare ma anche ad esempio nell’abbigliamento e la cosmesi non fa eccezione. Riconoscere un cosmetico vegano solo leggendo l’inci non è semplice come sembra: se alcuni ingredienti sono palesemente di origine animale (ad esempio cera d’api), altri che in passato lo erano (come il collagene), oggi vengono spesso sintetizzati in laboratorio per via chimica o biotecnologica. A tutt’oggi la normativa non prevede che sia specificata l’origine di ogni singola materia prima perciò i consumatori interessati a questo argomento non possono trarre le informazioni che servono tramite l’etichetta. L’unico modo per essere sicuri che il prodotto da acquistare non contenga alcun ingrediente di derivazione animale, è di ricercare cosmetici che siano certificati come vegani da enti terzi e che ne riportino il relativo simbolo.

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Questi sono solo alcuni dei simboli riportati su cosmetici vegani, i quali variano a seconda dell’ente certificatore. Ogni ente sarà più o meno selettivo nel concedere il proprio marchio, sui rispettivi siti è possibile visionare il disciplinare per ottenere la certificazione. Ad esempio alcuni enti certificano il singolo prodotto, altri l’eticità dell’intera azienda.

Per sapere quali sono gli ingredienti di un cosmetico che possono essere di origine animale una lista esaustiva la potete trovare sul sito della peta (link). Ricordo però che la maggior parte di questi ingredienti oggi si ricava in modo più economico per sintesi o a partire da vegetali.
Gli ingredienti sicuramente di origine animale sono:

  • Miele (mel/honey): prodotto dalle api, usato come colorante o emolliente
  • Grasso animale (tallow/tallowate): utilizzato soprattutto per saponificare
  • Cera d’api (cera alba/beeswax): utilizzata in molti prodotti per darne consistenza
  • Lanolina (lanoline/lanolate): usata come emolliente si ricava dalla lana delle pecore
  • Carmine (CI 75470): colorante ottenuto dalla macinazione di insetti, oggi fortemente in disuso, si preferiscono alternative minerali come ossidi di ferro o il suo corrispettivo di sintesi che ha un altro codice
  • Latte (lac) e di conseguenza le proteine del latte (sine adipe lac)
  • Proteine della seta (hydrolyzed silk): principalmente nei prodotti per capelli

Per concludere, se volete evitare l’utilizzo di cosmetici contenenti sostanze di derivazione animale, orientatevi su quelli certificati vegan oppure in caso di ingredienti di origine dubbia, potete provare a chiedere maggiori informazioni al produttore.

L.

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